Perilli

Italia
Pittore
Achille Perilli è tra i fondatori e figura apicale del gruppo Forma 1 di Roma attivo tra il 1947 e il 1951, sostenitore di un’arte astratta e non realistica, che dà importanza alla forma ed al segno puro ed essenziale, primigenio. Perilli utilizza una modalità espressiva non figurativa, né tantomeno mimetica, senza alcun riferimento a forme reali o naturali riconoscibili. A seguito degli incontri con Giacomo Balla e Tristan Tzara, perfezionò e definì la propria cifra stilistica. Le radici espressive della sua poetica attingono all’ universo di Paul Klee ed evidenti sono le tangenze con i costruttivisti russi che tendono ad una riconciliazione con la materia dopo la ventata di spiritualismo di fine XIX secolo. 
L'uso del colore puro e la costruzione di uno spazio dipinto attraverso l’ utilizzo delle linee, sono gli elementi che vanno a comporre l'arte "geometricamente irrazionale" di Perilli. Forme astratte che entrano nello spazio simbolico-realistico. Lo stile pittorico di Achille Perilli, fonda le sue figure geometriche sull'ambiguità, sull'essere insieme aperte e chiuse, sul suo crescere fino a creare uno spazio irreale, costituito da figure bidimensionali che risultano inverosimili ed irregolari, quasi irrisolte, linee frastagliate chiuse a formare isole sospese, cellule primordiali. Le opere che Mediartrade propone all’ incanto il prossimo 5-6 Aprile sono rappresentative della tecnica compositiva e pittorica del Perilli, nella tela del 1957 “Ritrovare la Terra” sono evidenti i ripetuti segni grafici primordiali che riconducono ad un graffitismo arcaico, tratti pseudo grafici che si stagliano sulla matericità rossastra del colore che viene steso sulla tela in modo estemporaneo e irregolare costituendo la base su cui vengono inscritti segni che attraversano lo spazio e lo determinano, superando ogni tipo di schema compositivo. Passano solo quattro anni e Perilli nell’ opera “Studio” del 1961 dipinge una serie di riquadri orizzontali separati da campiture di colore attraverso ritmiche cadenzate e ripetute. Le forme quasi schizofreniche, recintate entro riquadri tendono a costruire quell’ “insana geometria” di incroci di linee che richiamano uno sviluppo germinativo contribuendo a creare una nuova misura spaziale e concettuale, come ectoplasmi in sospensione aerea attraverso le strane strutture decentrate e angolari che tendono a valicare i confini della tela. Mentre nei primi anni si appassionava agli spazi ampi, ma simultaneamente autosufficienti, le forme fluttuanti di Kandinsky e gli schemi di Klee che campeggiano fermamente sul terreno, il Perilli più tardo è affascinato dalla creazione indipendente di strutture dinamiche complesse che sono allo stesso tempo reminescenti di evoluzioni alogiche e calcoli architettonici caleidoscopici. Secondo Perilli, il lavoro di un artista attuale consiste nella ridistribuzione delle figure nello spazio. Affronta in ogni tela il razionale e l’intuitivo, il naturale e il simbolico, il funzionale e l’archetipico. Secondo Perilli dunque, in ogni struttura, anche la più rigida e codificata, è solo l'immaginazione che è in grado di creare percorsi e vie di fuga capaci di superare il più rigido controllo formale.

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Fonte

  • Press Release “Abstract Art in Italy. Achille Perilli” Hermitage Museum 19/12/2018 - 03/02/2019

  • Ritrovare la terra , 1957

    73.5 x 92 cm

    Tecnica mista su tela

    Firma, titolo, data sul retro
    Etichetta della Galleria Arte 92, Milano sul retro

    € 32.000 - € 38.000

    Esposizione

    Mostra personale, Galleria Il Naviglio, Milano, 1958

    Provenienza

    Collezione Tosi, Milano
    Galleria Arte 92, Milano
    Collezione privata, Padova

    Letteratura

    F. Gualdoni, "Arte in Italia 1943-1999", Ed. Neri Pozza, Vicenza, 2000

     

    L'opera è accompagnata da certificato di autenticità su fotografia dell'artista, rilasciato in data 21/05/1999.
    L'opera è iscritta con il n. 44/1957 nel catalogo generale come da autentica su fotografia.
  • Studio , 1961

    70 x 100 cm

    Tecnica mista su carta intelata

    Firma e data in basso a destra
    Timbro della Galleria Tega, Milano sul retro
    Etichetta della Galleria Levi Arte Contemporanea, Milano sul retro
    Etichetta della Galleria La Bertesca, Genova sul retro

    € 25.000 - € 30.000

    Provenienza

    Galleria Tega, Milano
    Galleria Levi Arte Contemporanea, Milano
    Galleria La Bertesca, Genova
    Collezione privata, Forlì

     

    L'opera è accompagnata da certificato di autenticità su fotografia dell'artista, rilasciato in data 18/06/1999.
    L'opera è iscritta con il n. 80/1961 nel catalogo generale come da autentica su fotografia.
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