Boetti

Italia
Eclettico
Alighiero Boetti, protagonista dell’ arte italiana del Novecento, nei suoi primi lavori si ricollega all’ espressionismo astratto e alla minimal art per poi convergere la propria espressività creativa nella più variegata, eclettica e produttiva “riproducibilità differente”. Le opere che Mediartrade porta all’ incanto il prossimo 8 e 9 novembre risultano essere iconiche ed emblematiche rispetto a questa modalità espressiva; i due trittici “Aerei” - entrambi del 1981 ca. - fanno parte di una corposa serie di carte iniziata nel 1977 e proseguita nel corso degli anni Ottanta; decennio in cui si esplica la grande produzione delle opere realizzate attraverso “la mano altrui”; esemplare è il caso delle Biro e delle ricamatrici afgane per le mappe e i ricami. “(…) 

Boetti si è già dedicato all’ esame di certe possibilità seriali e combinatorie; però a differenza di quanto avveniva nella serialità di ispirazione minimale, le sue opere prevedono sempre l’intervento dell’ altro.” Sottolinea Renato Barilli. Questi lavori sono il frutto di una collaborazione con il disegnatore Guido Fuga. Fu Boetti stesso, in un’intervista con Ammann a dare un significato ai suoi aerei ” Credo di averlo fatto perché oggi tutto mi appare simultaneo e contemporaneamente superficiale”. Ne vennero realizzate differenti versioni, da quelle a matita e acquerello sino alle varianti a Biro, queste ultime eseguite in un primo momento su carta, saranno poi intelate. Boetti attua una nuova modalità espressiva, attraverso l’originale utilizzo di uno strumento chip e di uso quotidiano, raggiunge una “qualità pittorica” carica di una potente forza comunicativa. La superficie diviene qui una distesa di cangiante cielo blu diurno o notturno, in cui i tratteggi seguono spesso linee o riquadri, altre volte un ordine apparentemente casuale. Il fitto e coprente tratteggio verticale, dall’ alto verso il basso realizzato attraverso una tecnica che richiede buon movimento e velocità d’esecuzione, diviene in ultimo una sorta di microcosmo su cui gli aerei si incrociano e convergono lungo ipotetiche rotte ideali. Ciò costituisce la sintesi di una delle caratteristiche più comuni della ricerca boettiana, il tempo. Nei lavori a Biro, Alighiero Boetti rende visibile e tangibile il “trascorrere del tempo” in conseguenza del quale possiamo percepire il ritmo del mondo. L’ aspetto del disegno a biro muta giorno per giorno come in un tracciato sismografico. “Vorrei far disegnare a un collaboratore mille aerei su un foglio con un fondo più blu del presepio, aerei precisi con tutte le prospettive, con tutte le angolature, che provocano desiderio. Deve essere un’ esplosione!” Dichiara lo stesso Boetti. Si tratta sempre di esemplari unici che lui stesso chiamava ”Multipli singoli” in quanto lavorati a mano e con caratteristiche inevitabilmente diverse, dalla colorazione al tratto. Un lavoro energico e vigoroso per il modo stesso in cui è concepito. Egli ha sempre lavorato per una riconciliazione degli opposti in vista di un’armonia produttiva. Scrive Jean-Cristophe Ammann “il pensiero figurativo di Boetti verte sull’ ordine e sul disordine, la casualità e la necessità, la ricerca e la scoperta, il simile e il diverso: l’ordine sta al disordine come la casualità alla necessità”.

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Fonte

  • Jean-Christophe Ammann, Alighiero Boetti, Catalogo generale, vol. I, vol. III a cura dell’ Archivio Alighiero Boetti, Mondadori Electa, Milano, 2009
    Barilli Renato “Dall’ opera al coinvolgimento. L’opera: simboli e immagini. La linea analitica." Catalogo della mostra, Galleria Civica d’ Arte Moderna, Torino, 1977
  • Aerei , 1981 ca.

    H26.5 x L57.9 cm

    Penna biro su carta

    L'opera si compone di tre elementi:
    26, 5 x 19,3 cm cad

    € 60.000 - € 90.000

    Provenienza

    Collezione privata, Milano

     

    L'opera è accompagnata da certificato di autenticità su fotografia rilasciato dall'Archivio Boetti, Roma in data 19/06/2019.
    N. 9474 Archivio Alighiero Boetti, Roma
  • Aerei , 1981 ca.

    H26.5 x L57 cm

    Penna biro su carta

    L'opera si compone di tre elementi:
    26, 5 x 19 cm cad

    € 60.000 - € 90.000

    Provenienza

    Collezione privata, Milano

     

    L'opera è accompagnata dal certificato di autenticità su fotografia rilasciato dall' Archivio Boetti, Roma in data 19/06/2019.
    N. 9475 Archivio Alighiero Boetti, Roma
Opera 1 /

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