Bonalumi

Italia
Concettuale

Agostino Bonalumi si inserì giovanissimo nel clima artistico di Milano, frequentando lo studio di Enrico Baj dove conobbe Lucio Fontana, Piero Manzoni ed Enrico Castellani. Tra gli esponenti del Neoconcretismo italiano, avviò negli anni Cinquanta la realizzazione di quadri-oggetto in produzione seriale strutturati in superfici monocrome a rilievi plastici, articolati secondo una simmetria assiale. Riconoscendo la fine della spinta propulsiva dell’ arte informale, collaborò alla rivista Azimuth che proponeva l’azzeramento totale dell’ esperienza artistica precedente ed un nuovo inizio.

Le discussioni con Dorfles portarono alla fortunata definizione di “pittura-oggetto”, definizione che si è rivelata comune denominatore per gli artisti che avevano fatto dell’ uscita dalla tela, dell’ estroflessione, della ricerca di uno spazio interstiziale tra pittura e scultura, la propria ricerca. Esemplari della cifra stilistica di Bonalumi sono quegli andamenti rettilinei dovuti alla tecnica della centinatura, come risulta evidente dalla tela estroflessa “Azzurro” del 1989 che Mediartrade porterà all’ incanto il prossimo 8 e 9 novembre. La monocromia per Bonalumi si concretizza quando il colore non scrive la forma ma è esso stesso che, essendo luce, è possibilità della forma: è come lo vedevano i greci antichi il limite, il guscio della cosa. Diversamente, non forma dipinta ma forma come emersione dal colore. Per questo per sottolineare questa concettualizzazione, il titolo delle opere è sempre il nome del colore, e qui l’ azzurro della tempera vinilica conferisce alla tela estroflessa una sorta di movimento mosso, come se si trattasse di uno specchio d’ acqua sulla cui superficie si rifrangesse, in un mutevole e continuo riverbero, la luce. Bonalumi è rimasto fedele a questa entità concettuale che della pittura conserva tutta la memoria e il rispetto, mentre pragmaticamente costruisce qualcosa di nuovo, “produce” un effetto oggettuale. Nella sua opera non vi è un uso della figura geometrica ma del “geometrico” poiché la figura geometrica si intreccia con i materiali e con substrutture (supporto, centine). Così il geometrico provoca l’opera nella sua fisicità e inversamente si origina da questa.

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Fonte

  • Agostino Bonalumi, Catalogo ragionato, Tomo I, Skira, Milano, 2015

  • Azzurro , 1989

    H73 x L92 x P5 cm

    Tela estroflessa e tempera vinilica

    Firma sul retro

    € 45.000 - € 50.000

    Provenienza

    Collezione privata, Bergamo

    Letteratura

    F. Bonalumi, M. Meneguzzo, "Agostino Bonalumi. Catalogo ragionato", Ed. Skira, Milano, 2015, p. 616, n. 1295

     

    L'opera è accompagnata da certificato di autenticità su fotografia rilasciato dall' Archivio Bonalumi, Milano.
    N. 89-067 Archivio Bonalumi, Milano.
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